Alle richieste di compensazione per sciopero le compagnie rispondono di solito con una riga: «l’azione sindacale è una circostanza eccezionale». Il regolamento cita effettivamente gli scioperi nel considerando 14, ma la Corte di giustizia ha ristretto molto la portata di quel richiamo.
La domanda che decide il tuo reclamo è: chi stava scioperando?
Chi stava scioperando
| Chi ha scioperato | Compensazione secondo le norme UE e UK | Perché |
|---|---|---|
| Piloti o assistenti di volo della compagnia, sciopero indetto da un sindacato | Dovuta | Fa parte della normale gestione di una compagnia e rientra nel suo controllo (Corte di giustizia, Airhelp/SAS, C-28/20) |
| Personale della compagnia, azione spontanea («sciopero selvaggio») | Dovuta | Conseguenza di decisioni della compagnia stessa (Corte di giustizia, Krüsemann, C-195/17) |
| Personale di una controllata che sciopera per solidarietà con il personale della compagnia capogruppo | Dovuta | Aspetto prevedibile delle relazioni sindacali in un gruppo di compagnie (Corte di giustizia, Eurowings, C-613/20) |
| Controllori del traffico aereo | Di solito non dovuta | Esterno alla compagnia e fuori dal suo controllo |
| Personale aeroportuale, addetti ai controlli di sicurezza, polizia di frontiera | Di solito non dovuta | Stessa ragione |
| Personale in sciopero per richieste che solo il governo può soddisfare | Di solito non dovuta | Non spetta alla compagnia risolverle (C-28/20) |
Buono a sapersi
«Di solito» conta. Anche con uno sciopero esterno la compagnia deve provare due cose ai sensi dell’art. 5, par. 3, del regolamento 261/2004: che lo sciopero ha causato la cancellazione o il ritardo del tuo volo, e che non avrebbe potuto evitarlo con tutte le misure ragionevoli.
Scioperi del personale della compagnia
Krüsemann (C-195/17). Nell’ottobre 2016 TUIfly ha annunciato una ristrutturazione senza preavviso. Per circa una settimana una larga parte del personale di volo si è messa in malattia e la compagnia ha cancellato molti voli.
La Corte di giustizia ha stabilito che non si trattava di una circostanza eccezionale.
- La ristrutturazione è una misura ordinaria di gestione.
- Il conflitto con il personale ne è una conseguenza normale.
- L’azione è cessata quando la compagnia ha raggiunto un accordo con i rappresentanti del personale, il che dimostrava che rientrava nel suo controllo.
La Corte ha aggiunto che la legittimità dello sciopero secondo il diritto nazionale non decide la questione.
Airhelp/SAS (C-28/20). Nel 2019 i piloti SAS hanno fatto uno sciopero legittimo, organizzato dal sindacato, per la retribuzione, dopo il fallimento delle trattative.
La Corte, riunita in Grande Sezione, ha stabilito che uno sciopero indetto da un sindacato del personale della stessa compagnia, nel rispetto del preavviso richiesto dal diritto nazionale e volto a ottenere retribuzione o condizioni di lavoro, non è una circostanza eccezionale.
Gli scioperi sono uno dei modi in cui si svolge la contrattazione collettiva, e un datore di lavoro ha i mezzi per prepararsi e risolverli. Il diritto di sciopero del personale non è un motivo per lasciare i passeggeri senza compensazione.
Eurowings (C-613/20). Lo stesso vale quando gli assistenti di volo di una controllata scioperano per solidarietà con il personale della società madre.
Buono a sapersi
Per i voli coperti da UK261, la sentenza Krüsemann è stata emessa prima della fine del 2020 e resta parte della giurisprudenza britannica. Airhelp/SAS è del 2021, quindi i giudici britannici non ne sono vincolati, anche se possono tenerne conto.
La Corte suprema del Regno Unito è giunta a un risultato simile per l’assenza del personale, stabilendo che la malattia di un pilota è inerente alla gestione di una compagnia (Lipton v BA City Flyer, [2024] UKSC 24).
Scioperi di terzi
In Airhelp/SAS la Corte ha contrapposto il personale della compagnia a eventi «esterni» a essa, citando come esempi gli scioperi dei controllori del traffico aereo e del personale aeroportuale. Questi sono generalmente accettati come circostanze eccezionali.
La questione non finisce qui. Chiedi alla compagnia:
- Il mio volo era davvero limitato, o la compagnia lo ha cancellato per proteggere il resto della sua programmazione?
- Cosa ha fatto per riprotegermi, anche su altre compagnie?
- Lo sciopero era finito al momento del mio volo? Una compagnia che ha negato l’imbarco a dei passeggeri per far posto ad altri rimasti a terra per uno sciopero in aeroporto due giorni prima ha dovuto pagare (Corte di giustizia, Finnair/Lassooy, C-22/11).
Cosa è dovuto in ogni caso
Chiunque stesse scioperando, la compagnia deve:
- Una scelta tra il rimborso integrale entro sette giorni e la riprotezione alla prima occasione utile (art. 8).
- Assistenza durante l’attesa: pasti e bevande, due telefonate o e-mail, un hotel e i trasferimenti se resti bloccato per la notte (art. 9). Non c’è eccezione per le circostanze eccezionali né un limite al numero di notti (Corte di giustizia, McDonagh, C-12/11).
- Rimborso delle spese ragionevoli se ti ha lasciato a provvedere da solo. Conserva le ricevute.
Le regole per ciascuno sono in volo cancellato e ritardo del volo.
Cosa fare
- Informati su chi sta scioperando. Le notizie di stampa e il sito dell’aeroporto di solito sono più chiari del messaggio della compagnia.
- Salva la comunicazione di cancellazione con la sua data. Se è arrivata 14 giorni o più prima del volo, la compensazione è esclusa qualunque sia la causa (art. 5, par. 1, lett. c), punto i)).
- Comunica per iscritto alla compagnia se vuoi il rimborso o la riprotezione.
- Se scioperava il personale della compagnia, chiedi la compensazione e cita C-28/20 e C-195/17. Il modello di lettera contiene questo testo.
- Se la compagnia rifiuta, vedi come fare reclamo.
Fuori dall’Europa
- Stati Uniti: uno sciopero non dà diritto a compensazione, ma solo al rimborso se il volo è cancellato o subisce un ritardo significativo e scegli di non viaggiare (regole US DOT).
- Brasile: la compagnia deve assistenza materiale, riprotezione o rimborso qualunque sia la causa (Risoluzione ANAC 400).
Dal 23 ottobre 2027
Il Regolamento (UE) 2026/2202 inserisce la distinzione nel testo. Il suo allegato elenca come eccezionali:
- gli scioperi presso fornitori di servizi essenziali, come i gestori aeroportuali, i servizi di navigazione aerea e gli handler che la compagnia non sceglie effettivamente;
- gli scioperi presso la compagnia stessa solo quando derivano da richieste che solo le autorità pubbliche possono soddisfare.
Gli scioperi ordinari del personale della compagnia restano fuori dall’elenco.
